Foglio, particella e subalterno: che cosa sono e dove trovarli
Gli identificativi catastali di un immobile spiegati: significato di foglio, particella e subalterno e documenti in cui sono riportati.
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Negli archivi catastali ogni immobile è individuato da una combinazione di numeri: foglio, particella e, per i fabbricati, subalterno. Insieme al comune, questi dati costituiscono gli identificativi catastali e consentono di richiedere la visura di un immobile senza conoscerne l'intestatario.
Foglio
Il territorio di ciascun comune è suddiviso in porzioni, ognuna rappresentata in una mappa catastale numerata: il foglio di mappa. Un comune piccolo può contare poche decine di fogli, un grande comune diverse centinaia. In alcuni comuni il territorio è ulteriormente distinto in sezioni, che vanno indicate insieme al foglio perché la stessa numerazione può ripetersi in sezioni diverse.
Particella
All'interno del foglio, ogni porzione continua di terreno appartenente a uno stesso possessore e con la stessa qualità di coltura forma una particella, contraddistinta da un numero. La particella è anche detta mappale o, più semplicemente, numero. Per un fabbricato, la particella individua l'area su cui l'edificio sorge.
Le particelle possono essere frazionate o fuse a seguito di atti di aggiornamento, ad esempio in occasione di una vendita parziale di un terreno o della costruzione di un nuovo edificio. In tal caso i numeri originari vengono soppressi e sostituiti da nuovi identificativi; la visura storica consente di ricostruire queste variazioni.
Subalterno
Un edificio sorto su una particella contiene di regola più unità immobiliari: appartamenti, negozi, cantine, autorimesse. Ciascuna di esse è distinta da un subalterno, un numero progressivo che si aggiunge a foglio e particella. Un appartamento e la relativa autorimessa, ad esempio, hanno lo stesso foglio e la stessa particella ma subalterni diversi, e ognuno ha una propria visura e una propria rendita.
Un fabbricato costituito da un'unica unità immobiliare può non avere subalterno.
Dove si trovano
Gli identificativi catastali sono riportati in numerosi documenti relativi all'immobile:
- l'atto di provenienza, cioè il rogito notarile di acquisto, di donazione o di divisione;
- la dichiarazione di successione e la relativa documentazione;
- una visura catastale precedente o una planimetria catastale;
- il contratto di locazione registrato, che deve indicare i dati catastali dell'immobile;
- gli avvisi di pagamento o le dichiarazioni relativi all'IMU e agli altri tributi locali;
- le pratiche edilizie e i titoli abilitativi presentati al comune.
Se nessuno di questi documenti è disponibile ma si conosce il proprietario, è possibile richiedere una visura per soggetto a partire dal suo codice fiscale: il documento elenca tutti gli immobili intestati, ciascuno con i propri identificativi.
Come si indicano
Nella prassi gli identificativi si scrivono nell'ordine comune, eventuale sezione, foglio, particella e subalterno, ad esempio: «Comune di Milano, foglio 120, particella 45, subalterno 7». Nella richiesta di una visura per immobile occorre inoltre specificare se si tratta di un fabbricato o di un terreno, poiché i due archivi sono distinti.